lunedì 9 novembre 2015

Hello.

Hello, it's me.
I was wondering if... EHM

No, lasciamo stare Adele e la sua canzone che durerà per un'eternità e di cui ero già stufa al primo ascolto.
E' un po' che non ci si vede, caro blog e care amighe.
In questo periodo di cose ne sono successe e decisamente importanti.
Il matrimonio, un viaggio meraviglioso e una casa nuova di pacca. 


Avrei potuto farvi la rassegna stampa modello "maratona di Mentana" ma my heart said no.
Non me la sono sentita. 
Nonostante tutta la condivisione folle della propria vita minuto per minuto che ormai ha reso i social più frequentati della vita stessa. 
Non ce l'ho fatta, sono state cose troppo personali da raccontare durante la preparazione.
Senza giudizio, eh. C'è chi lo fa e io seguo e leggo con molta curiosità.
Ma non è stato il mio caso. 

Un racconto, qualche foto, dopo -magari- sì e volentieri, se avrete voglia di vedere anche voi. Ma mentre c'ero in mezzo, totalmente sommersa, durante le preparazioni, ecco, ho sentito un blocco. Erano cose troppo "nostre".


Solo ora sto capendo da che parte sono girata e non vedo l'ora di riprendere vecchie abitudini e di scoprire quelle nuove. Vado avanti a liste, infinite e in costante aggiornamento, e la cosa non mi dispiace affatto. Ho persino riesumato un'agenda regalata per la laurea (sette anni fa, ommioddio) e mi sembra di essere una donna in carriera con la sua vita scritta su minuscoli fogli a buchi.
Per cui, qui, nel mio posto, nel mio spazio virtuale mi auto-dico "bentornata".

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