martedì 29 marzo 2016

That's mine! su Etsy

That's mine! non sta mai fermo: negli anni della preistoria su Splinder, poi su Blogspot, poi su Wordpress ed  ecco infine la succursale su Etsy.
Succursale che in verità è sempre esistita ma che è sempre stata mezza nascosta.

E' giunta ordunque l'ora di rispolverarla!
E, più che altro, di rendere anche la vita più facile alle clienti che possono comodamente (com'è giusto, siamo nel 2016) mettere tutti i prodotti che vogliono nel carrello, pensarci, ragionare e acquistare degnamente come l'andazzo dei nostri tempi impone.
In maniera facile, oh.

Etsy è una piattaforma nota e arcinota, di cui tutte le web-navigatrici hanno sicuramente un account (e se non l'hanno vi assicuro è facilissimo da fare).

Per cui, annunciazione, annunciazione, ecco That's mine! su Etsy!
C'è già qualche novità estiva e tante cose nuove saranno prossimamente caricate.
That's mine!.it ovviamente rimane come collettore e sarà pieno di informazioni. Dal sito attraverso il tasto "Shop" sarà poi comodamente possibile collegarsi al negozio Etsy!

Vi aspetto!


lunedì 21 marzo 2016

App utili: Google Keep

Da quello che vedo in giro, noi drogate di internet e dei social network siamo tutte abbastanza in fissa con le liste.
Probabilmente è qualcosa di selettivo.
Quanto amiamo buttar giù elenchi di cose da fare, da comprare, da mangiare, posti da vedere, et cetera, quanto?
Io ovviamente non sono da meno e tra lavoro, That's mine!, casa nuova e cose varie mi ritrovo sempre a scrivere bigliettini, liste, elenchi & affini in cui alla fine poi nuoto come Federica Pelligrini. E come lei stabilisco anche notevoli record.
Andando un po' in controtendenza con voi, colleghe del web, non amo però particolermente le agende; ossia, le amerei se non fossero troppo grandi, troppo pesanti, troppo scomode.
Uscendo sempre di corsa e in ritardo le lascerei puntualmente a casa vanificando ovviamente il tutto.
Per ora ne possiedo una piccina ad anelli, regalo di laurea, che essendo minuscola non riesco di conseguenza come vorrei a  riempire con tutti i miei foglietti sparsi e volanti.

Una delle mie esigenze principali, ossia la gestione totale di That's mine!, mi costringe tra l'altro a voler/dover raccogliere non solo liste ma anche appunti, foto, immagini e via discorrendo.
Raccoglierli e portarli sempre dietro. SEMPRE.
Come fare? 
Dilemma dei dilemmi, l'app dell'iPhone "Note" non mi basta: è sciocca, poco pratica e fino all'ultimo sistema operativo aveva anche un orrido font simil Comic Sans che anche NO.

Recentemente ho scoperto Google Keep, ed è stata una rinascita.


Non solo è lineare-ma-non-troppo ma ti consente di:
  • appuntare note (volendo anche con un titolo)
  • creare liste da spuntare (!!!)
  • caricare immagini (io le uso per la mood board)
  • registrare note audio (mi sento come il detective Cooper in Twin Peaks


E non solo. Ogni nota può essere evidenziata in colore diverso a seconda della funzione che deve ricordarci (ho la memoria visiva superpotenziata, per me è la perfezione), ha la funzione promemoria e permette di creare cartelle dove inserire i vari appunti.
Ok, lo so che sembra una cosa banale, che sono funzioni abbastanza modeste ma per me, abituata a usare l'app Note e dalla mente vagamente disordinata, sembra il miracolo dei miracoli.

Voi la conoscevate? Vi trovate bene?
Ne conoscete di migliori?


giovedì 25 febbraio 2016

Collane con le nappine o Mala?

Dall'anno scorso ogni esperta modaiola sa che impazzano collane e bracciali con le nappine di ogni colore, forma e materiale.

Fino a poco tempo fa solamente decorazioni appese alle chiavi degli armadi o al tappeto volante di Aladdin, quei ciuffetti di cotone colorato hanno il potere di trasportarti istantaneamente a Saint Tropez o a Formentera che tu sia a Milano, Pescara o Canicattì, a casa o in ufficio.
Sono una nota un po' gipsy, coloratissima, quel tanto che basta per far passare le lunghe giornate al lavoro focalizzati sulla prossima vacanza.

Quello che pochi sanno è che questo amato accessorio in verità ha antiche origini e un valore altamente simbolico. 
Si tratta infatti del mala, ossia di un rosario di origini indiane che aiuta il fedele a recitare i mantra buddhisti o le preghiere hinduiste. 

Mala tibetano (credits)

I mala sono costituiti da 108 perline e da una più grande (stupa) dalla quale si parte nel conteggio delle preghiere e a cui spesso è applicata una nappa decorativa o un nastro.
Esistono diversi tipi di mala, a seconda della religione o del posto in cui ci si trova, decorati o no con perle intermedie "madri" o "padri", come ad esempio quello buddhista, tibetano, indiano, mantra o zen ma anche sotto forma di bracciali, purché le perle siano un multiplo di nove.

La prossima volta quindi che indossate la vostra bellissima collana con la nappina, ovviamente That's Mine!, ricordatevi che, mentre bevete un mojito con i piedi nella sabbia (o ci state pensando fortissimo), state portando al collo o al polso un mistico accessorio! 











mercoledì 3 febbraio 2016

Capsule Wardrobe

Una delle ultime manie scoppiate in rete in fatto di vestiario pare sia il Capsule Wardobe
Nonostante sia un concetto nato nei lontani anni '70, adesso moltissime fashion blogger, soprattutto straniere, e una grande quantità di youtubers, si stanno facendo affascinare da questo nuovo approccio.
Fino a qualche tempo fa il principio coincideva con i famosi must have, ovvero i X capi che ogni donna dovrebbe contenere nel proprio armadio, ossie quelle trite e ritrite proposte che ogni pseudolibro di moda elenca ogni volta come se fosse l'oracolo di Delfi. E invece è la scoperta dell'acqua calda.

"Ora ti svelerò il segreto per essere chic in maniera semplice, con capi must have adatti a qualsiasi occasione!"
Rullo di tamburi......
La camicia bianca da uomo!!!!1!

Che originalità, signori.

Un po' diverso invece è il Capsule Wardrobe attuale, che si basa su un gruppo di pochi capi "essenziali" di colori limitati suddivisi per stagioni, bene abbinabili tra loro.
Fino ad adesso non mi sono fatta un pensiero chiaro.


La prima reazione è quella del "Ma figuriamoci, a me piace comprare un mucchio di roba, come farei ad andare avanti con tre maglioni, ma non ci pensiamo neanche".
Poi ragiono e penso che effettivamente mi vesto sempre alla stessa maniera, utilizzando sempre gli stessi tre maglioni, ovviamente per pigrizia.
Sono forse un'inconscia utilizzatrice del guardaroba formato capsula? Gli americani mi hanno inserito un microchip sotto pelle per inculcarmi le loro idee? E le scie chimiche?


So che così è tutto molto più semplice e anche più veloce; so che alla mattina riuscirei a non impiegare più un'ora e mezza per prepararmi ma soltanto un'ora e un quarto. 
D'altra parte però sono conscia del fatto che se avessi quattro cose in croce mi sentirei limitata e sono sicura che mi verrebbero in mente mille abbinamenti da fare con cose che naturalmente non possiedo
Voi cosa ne pensate?
Abbraccerete questa filosofia?

 
In ogni caso, ho come il vago sospetto che tutte queste fashion girl fotografino uno stand appendiabiti con due borse, una maglia e due paia di scarpe (rigorosamente tutto nero/grigio/bianco) sullo sfondo di una spoglia parete bianca e poi dietro abbiano mucchi e mucchi di vestiti, persino i microtop Onyx del liceo che non hanno avuto il coraggio di buttare, tutti accumulati contro i muri spugnati della loro cameretta.

Comunque. 
Un consiglio che vi do è questo: lesinate pure sui vestiti ma non sui bijoux!

lunedì 1 febbraio 2016

Disegnini carini

Anche se l'horror vacui nella nuova casa regna sovrano, nella mia testa c'è quello di tappezzare tutti i muri con stampe e quadretti. 
Tante come me amano i disegnini semplici di cui Pinterest è invaso e non è difficile trovare tante brave illustratrici.
Una di queste è Caroline Wang, mano dietro a Coco Draws, illustratrice californiana.
Io mi sono innamorata follemente dei suoi disegni, soprattutto della maglia a righe (ma che cosa strana).
Potete acquistare le sue stampe sul suo negozio Etsy (QUI) .














venerdì 29 gennaio 2016

Quiche Lorainne

Se mi chiedessero di scegliere una sola tipologia di piatto di cui cibarmi per il resto della vita io risponderei senza indugio "torte salate".
Ho una vera e propria passione per quelle che i francesi chiamano quiches (e non les incompetents) e devo dire che non ne ho mai trovata una che non mi piacesse.
Nonostante qualcuno pensi "ma sono tutte di verdura!" (ogni riferimento è puramente casuale) io dico NO, care amiche e amici, le torte salate non sono tutte di verdura e io ve lo posso dimostrare. E lo faccio proponendovi uno dei miei (pochi) must, velocissimo, che fa un figurone e che va incontro al galoppo a chi evita decisamente i gusti leggeri e dietetici: la quiche lorraine.

Ingredienti
pasta brisè tonda (già pronta o no, se siete delle vere provette in cucina)
una confezione singola di pancetta affumicata
100 g di gruviera tritato
3 uova
100 g di latte
100 g di panna da cucinare
30 g di parmigiano grattugiato
una confezione di sottilette
2 cucchiai di olio EVO
sale 
pepe

Preparazione
In una padella far cuocere la pancetta con l'olio.
Foderare la teglia con la pasta brisè, bucherellare il fondo con una forchetta e foderare con le sottilette.
Sbattere insieme le uova, il latte e la panna. Aggiungere il parmigiano, salare e pepare.
Unire al tutto la pancetta e il gruviera grattugiato e versare nella teglia.
Ripiegare i bordi della pasta e infornare nel forno già caldo a 180° per 30 minuti.

Buon appetito!



mercoledì 27 gennaio 2016

Necessito un orologio minimal

 Dopo lo spataccone che ho tanto amato e che in parte, come adoratrice degli accessori patacconi, continuo ad amare è giunta l'ora di cambiare orologio.
La gioielleria minimal su di me proprio non sta, sostengo di non avere proprio la faccia adatta ma nulla mi vieta di comprarmi un orologio in questo stile.
Posso mica vestirmi da blog svedese e poi girare con un orologio rosa Michael Kors, no?
No, appunto. Per cui mi serve un orologio nuovo.

Analizzando il web come un segugio da tartufi ho trovato, oltre al celeberrimo Daniel Wellington di cui tutte le influencer del globo terraqueo ci hanno proprinato codici sconto (inserisci DWILMIFRUTTIVEDOLO2016 e avrai il 20% di sconto!!!1!), altre tre marchi (uno grazie a Laura e alla Fede) che dalle foto sembrano carini: Olivia Burton e The Horse.

Voi avete esperienza? Che cosa mi consigliate? Sono tali patacche che quelli delle patatine San Carlo Estate 1992 duravano di più?
Vi prego, illuminatemi!

Olivia Burton

http://www.oliviaburton.com/the-dandy-c18/the-dandy-grey-and-silver-p400


http://www.oliviaburton.com/midi-dial-c6/midi-dial-black-dial-and-silver-p336

http://www.oliviaburton.com/white-dial-c15/midi-white-dial-navy-and-silver-p282

http://www.oliviaburton.com/the-dandy-c18/the-dandy-grey-and-rose-gold-p284

http://www.oliviaburton.com/the-dandy-c18/the-dandy-navy-and-rose-gold-p106


The Horse
http://www.thehorse.com.au/products/the-classic-rose-gold-grey-leather-band

http://www.thehorse.com.au/collections/time-tellers_the-classic/products/the-classic-polished-steel-black-leather-band
https://www.danielwellington.com/global/classy-sheffield-26mm