sabato 5 novembre 2016

Swap Party a Genova

Uno dei grandi dilemmi di questo periodo è il famigerato cambio armadi.

Alcune lo hanno già fatto da un po', circa un mese fa, quando un'ondata di freddo ha accontentato le amanti delle temperature polari e ha mandato nel panico chi invece vorrebbe vivere a temperature africane per 12 mesi l'anno (io).
Il caldo (più o meno) poi è ritornato e il risultato -almeno per me- è un cambio armadi parziale dove la borsa di paglia per il mare è vicino al cappello di lana preso a Stoccolma e la camiciola leggera e svolazzante si litiga con il maglione a trecce natalizio.
In poche parole: roba ovunque.

La maggior parte della suddetta roba, poi, ad ogni cambio non esce neanche dai sacchetti protettivi. Oppure ne esce ma giace inutilizzata perché (opzione a scelta, barrare la casella desiderata):
- è troppo larga
- è troppo stretta
- mi fa le spalle grosse (questa è una mia paturnie)
- è un bellissimo colore ma non mi sta bene
- è troppo corta
- è troppo lunga
- mi fa il sedere grosso
- mi appiattisce il sedere
o, peggio del peggio:
NON MI CONVINCE.

Il "non mi convince" è la salamoia (cit.) dei vestiti: basta dirlo una volta e il povero capo verrà lasciato nell'armadio per sempre.

In un periodo poi dove la filosofia di Marie Kondo, ossia del disfarsi del superfluo, ci spinge a far spazio nell'armadio per ciò che ci serve veramente nasce una domanda spontanea: che farne di ciò che non vogliamo più?
Tante cose spesso sono in ottimo stato -se non con il cartellino- e di marca oppure molto attuali.

Ed ecco che -ta-daan! meglio di un supereroe- interveniamo noi, salvando le povere vite di maglie, gonne, giacche che sono state abbandonate e cercano una nuova sistemazione!
L'occasione migliore in questi casi è uno Swap Party: lasciando le cose che non ci servono o non vogliamo più, abbiamo la possibilità, scambiando, di portare via invece un capo che proprio ci mancava, o meglio che fa proprio per noi.

Per questo autunno, Anna di Moda per principianti, Margherita di Atelier Margot e io, sotto il nome di DreamLab (di cui vi parlerò presto), ne abbiamo organizzato uno a Genova il 13 novembre presso lo Studio Balance Control nella centralissima Via San Lorenzo.


Sarà una bellissima occasione per conoscersi, chiacchierare, scambiare abiti e accessori, partendo ovviamente con un bell'aperitivo.
Per partecipare basta mandare una mail di prenotazione all'indirizzo dreamlab.ge@gmail.com oppure un messaggio privato alla pagina Facebook di DreamLab.
Trovate tutte le informazioni e i dettagli sul funzionamento dell'evento, sulla quantità e tipologia di capi da portare e molto altro sulla pagina Facebook dell'evento.

Io sarò presente anche con tutti i bijoux That's mine!, pronti per essere impacchettati come regali natalizi per le vostre amiche (non vorrete mica ridurvi all'ultimo come tutti gli anni? :D), Anna sarà pronta a suggerirvi i capi più adatti alla vostra forma del corpo e Margherita vi darà consigli di stile per abbinare alla perfezione i vostri nuovi abiti!


E se ci fosse bisogno di un piccolo ritocco? Abbiamo pensato anche a questo! Tatiana di TatiPag, con il metro da sarta al collo e il puntaspilli sfoderato è già in pole position per appuntare orli, pinces e similia.
Sarà poi nostra special guest Chiara di Labssart con le sue meravigliose gonne.

Vi aspettiamo!


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mercoledì 5 ottobre 2016

Boho-chic d'autunno: alcune idee

Lo stile Boho-chic a cui That's mine! si ispira è stile molto particolare, ispirato alla cultura bohème con influssi gispy e hippy, il tutto rivisto in una chiave più chic. Una sorta di Coachella (di qualche anno fa) ma più elegante -diciamo- e soprattutto più portabile.
Un tripudio di nappine e pom pom, insomma, di cui That's mine! porta con fierezza la bandiera, ormai lo sapete.
Spesso questo stile è associato all'estate, alla costa e alle isole mediterranee, alle vacanze, ai teli fouta dalle tinte pastello e alle grandi borse di paglia.

E durante il resto dell'anno?
Tanquille amiche, lo stile Boho-chic di cui amiamo coprirci durante i mesi più caldi non è relegato alle giornate assolate e passate in spiaggia. Con i giusti accorgimenti e soprattutto i giusti colori possiamo continuare ad indossarlo anche da settembre a marzo!














E poi c'è Mayte Galvez, di Mytenida, ovviamente è spagnola e io per le blogger iberiche ho un noto debole, che del Boho-chic ha fatto letteralmente uno stile di vita.










martedì 29 marzo 2016

That's mine! su Etsy

That's mine! non sta mai fermo: negli anni della preistoria su Splinder, poi su Blogspot, poi su Wordpress ed  ecco infine la succursale su Etsy.
Succursale che in verità è sempre esistita ma che è sempre stata mezza nascosta.

E' giunta ordunque l'ora di rispolverarla!
E, più che altro, di rendere anche la vita più facile alle clienti che possono comodamente (com'è giusto, siamo nel 2016) mettere tutti i prodotti che vogliono nel carrello, pensarci, ragionare e acquistare degnamente come l'andazzo dei nostri tempi impone.
In maniera facile, oh.

Etsy è una piattaforma nota e arcinota, di cui tutte le web-navigatrici hanno sicuramente un account (e se non l'hanno vi assicuro è facilissimo da fare).

Per cui, annunciazione, annunciazione, ecco That's mine! su Etsy!
C'è già qualche novità estiva e tante cose nuove saranno prossimamente caricate.
That's mine!.it ovviamente rimane come collettore e sarà pieno di informazioni. Dal sito attraverso il tasto "Shop" sarà poi comodamente possibile collegarsi al negozio Etsy!

Vi aspetto!


lunedì 21 marzo 2016

App utili: Google Keep

Da quello che vedo in giro, noi drogate di internet e dei social network siamo tutte abbastanza in fissa con le liste.
Probabilmente è qualcosa di selettivo.
Quanto amiamo buttar giù elenchi di cose da fare, da comprare, da mangiare, posti da vedere, et cetera, quanto?
Io ovviamente non sono da meno e tra lavoro, That's mine!, casa nuova e cose varie mi ritrovo sempre a scrivere bigliettini, liste, elenchi & affini in cui alla fine poi nuoto come Federica Pelligrini. E come lei stabilisco anche notevoli record.
Andando un po' in controtendenza con voi, colleghe del web, non amo però particolermente le agende; ossia, le amerei se non fossero troppo grandi, troppo pesanti, troppo scomode.
Uscendo sempre di corsa e in ritardo le lascerei puntualmente a casa vanificando ovviamente il tutto.
Per ora ne possiedo una piccina ad anelli, regalo di laurea, che essendo minuscola non riesco di conseguenza come vorrei a  riempire con tutti i miei foglietti sparsi e volanti.

Una delle mie esigenze principali, ossia la gestione totale di That's mine!, mi costringe tra l'altro a voler/dover raccogliere non solo liste ma anche appunti, foto, immagini e via discorrendo.
Raccoglierli e portarli sempre dietro. SEMPRE.
Come fare? 
Dilemma dei dilemmi, l'app dell'iPhone "Note" non mi basta: è sciocca, poco pratica e fino all'ultimo sistema operativo aveva anche un orrido font simil Comic Sans che anche NO.

Recentemente ho scoperto Google Keep, ed è stata una rinascita.


Non solo è lineare-ma-non-troppo ma ti consente di:
  • appuntare note (volendo anche con un titolo)
  • creare liste da spuntare (!!!)
  • caricare immagini (io le uso per la mood board)
  • registrare note audio (mi sento come il detective Cooper in Twin Peaks


E non solo. Ogni nota può essere evidenziata in colore diverso a seconda della funzione che deve ricordarci (ho la memoria visiva superpotenziata, per me è la perfezione), ha la funzione promemoria e permette di creare cartelle dove inserire i vari appunti.
Ok, lo so che sembra una cosa banale, che sono funzioni abbastanza modeste ma per me, abituata a usare l'app Note e dalla mente vagamente disordinata, sembra il miracolo dei miracoli.

Voi la conoscevate? Vi trovate bene?
Ne conoscete di migliori?


giovedì 25 febbraio 2016

Collane con le nappine o Mala?

Dall'anno scorso ogni esperta modaiola sa che impazzano collane e bracciali con le nappine di ogni colore, forma e materiale.

Fino a poco tempo fa solamente decorazioni appese alle chiavi degli armadi o al tappeto volante di Aladdin, quei ciuffetti di cotone colorato hanno il potere di trasportarti istantaneamente a Saint Tropez o a Formentera che tu sia a Milano, Pescara o Canicattì, a casa o in ufficio.
Sono una nota un po' gipsy, coloratissima, quel tanto che basta per far passare le lunghe giornate al lavoro focalizzati sulla prossima vacanza.

Quello che pochi sanno è che questo amato accessorio in verità ha antiche origini e un valore altamente simbolico. 
Si tratta infatti del mala, ossia di un rosario di origini indiane che aiuta il fedele a recitare i mantra buddhisti o le preghiere hinduiste. 

Mala tibetano (credits)

I mala sono costituiti da 108 perline e da una più grande (stupa) dalla quale si parte nel conteggio delle preghiere e a cui spesso è applicata una nappa decorativa o un nastro.
Esistono diversi tipi di mala, a seconda della religione o del posto in cui ci si trova, decorati o no con perle intermedie "madri" o "padri", come ad esempio quello buddhista, tibetano, indiano, mantra o zen ma anche sotto forma di bracciali, purché le perle siano un multiplo di nove.

La prossima volta quindi che indossate la vostra bellissima collana con la nappina, ovviamente That's Mine!, ricordatevi che, mentre bevete un mojito con i piedi nella sabbia (o ci state pensando fortissimo), state portando al collo o al polso un mistico accessorio! 











mercoledì 3 febbraio 2016

Capsule Wardrobe

Una delle ultime manie scoppiate in rete in fatto di vestiario pare sia il Capsule Wardobe
Nonostante sia un concetto nato nei lontani anni '70, adesso moltissime fashion blogger, soprattutto straniere, e una grande quantità di youtubers, si stanno facendo affascinare da questo nuovo approccio.
Fino a qualche tempo fa il principio coincideva con i famosi must have, ovvero i X capi che ogni donna dovrebbe contenere nel proprio armadio, ossie quelle trite e ritrite proposte che ogni pseudolibro di moda elenca ogni volta come se fosse l'oracolo di Delfi. E invece è la scoperta dell'acqua calda.

"Ora ti svelerò il segreto per essere chic in maniera semplice, con capi must have adatti a qualsiasi occasione!"
Rullo di tamburi......
La camicia bianca da uomo!!!!1!

Che originalità, signori.

Un po' diverso invece è il Capsule Wardrobe attuale, che si basa su un gruppo di pochi capi "essenziali" di colori limitati suddivisi per stagioni, bene abbinabili tra loro.
Fino ad adesso non mi sono fatta un pensiero chiaro.


La prima reazione è quella del "Ma figuriamoci, a me piace comprare un mucchio di roba, come farei ad andare avanti con tre maglioni, ma non ci pensiamo neanche".
Poi ragiono e penso che effettivamente mi vesto sempre alla stessa maniera, utilizzando sempre gli stessi tre maglioni, ovviamente per pigrizia.
Sono forse un'inconscia utilizzatrice del guardaroba formato capsula? Gli americani mi hanno inserito un microchip sotto pelle per inculcarmi le loro idee? E le scie chimiche?


So che così è tutto molto più semplice e anche più veloce; so che alla mattina riuscirei a non impiegare più un'ora e mezza per prepararmi ma soltanto un'ora e un quarto. 
D'altra parte però sono conscia del fatto che se avessi quattro cose in croce mi sentirei limitata e sono sicura che mi verrebbero in mente mille abbinamenti da fare con cose che naturalmente non possiedo
Voi cosa ne pensate?
Abbraccerete questa filosofia?

 
In ogni caso, ho come il vago sospetto che tutte queste fashion girl fotografino uno stand appendiabiti con due borse, una maglia e due paia di scarpe (rigorosamente tutto nero/grigio/bianco) sullo sfondo di una spoglia parete bianca e poi dietro abbiano mucchi e mucchi di vestiti, persino i microtop Onyx del liceo che non hanno avuto il coraggio di buttare, tutti accumulati contro i muri spugnati della loro cameretta.

Comunque. 
Un consiglio che vi do è questo: lesinate pure sui vestiti ma non sui bijoux!

lunedì 1 febbraio 2016

Disegnini carini

Anche se l'horror vacui nella nuova casa regna sovrano, nella mia testa c'è quello di tappezzare tutti i muri con stampe e quadretti. 
Tante come me amano i disegnini semplici di cui Pinterest è invaso e non è difficile trovare tante brave illustratrici.
Una di queste è Caroline Wang, mano dietro a Coco Draws, illustratrice californiana.
Io mi sono innamorata follemente dei suoi disegni, soprattutto della maglia a righe (ma che cosa strana).
Potete acquistare le sue stampe sul suo negozio Etsy (QUI) .